
Il primo è Il traduttore del silenzio. Alla fine della storia, terribili testimonianze sul Darfur, ho trovato disarmante e geniale la scelta dell'appendice finale: il testo integrale della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Finalmente l'ho letta tutta. Come fosse fantascienza.
Il secondo è Il Ministero dei Casi Speciali. Dove la forza di una madre che cerca il figlio scomparso -siamo nell'Argentina dei militari- ti entra nella carne e non ti lascia più.