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mercoledì 3 marzo 2010

Lettera a quelli delle Tribune


Cari colleghi adesso tocca anche a voi.
Ieri, nonostante tutto, sullo stesso palco, a dire la loro, c'erano Michele Santoro e Bruno vespa. Noi eravamo giù assieme a tanti o pochi altri a fare quello che potevamo per denunciare il rischio che corriamo tutti. Essere cancellati come fastidiosa ipotesi di una opinione pubblica che ancora prova a fare domande alla politica.
Se davvero toccherà a voi sostituire i programmi di informazione con le interviste ai partiti allora ricordatevi quello che sostituite. Potete rispondere, "no grazie". Potete aggiungere "se volete comunicate i vostri programmi senza contraddittorio fatelo da soli", oppure "se volete domande del tipo 'che progetti avete per l'Italia?' chiamate i vostri portavoce".
Scegliete voi la formula o inventate quella che volete, ma sappiate che è il vostro momento e che, se Vespa e Santoro sono riusciti a salire sullo stesso palco, contiamo un poco anche su di voi.

Angelo Figorilli

p.s. questo vale anche per i colleghi dei giornali che di buon grado si prestano a riempire le sedie delle tribune elettorali. Quanto a noi dei telegiornali, proviamo, in questo mese di passione, ad elencare i fatti. Per le domande vere prima o poi verrà il tempo e la speranza ci fa ancora compagnia.

mercoledì 26 novembre 2008

La resa dei Mille

Meglio arrendersi. Diciamo subito il finale di questa microstoria italiana con contorno di nuove tecnologie. Qui parliamo di un dettaglio della vicenda della presidenza della Commissione di Vigilanza Rai e del senatore Riccardo Villari, ivi ormai saldamente ancorato. Il dettaglio è la nascita su facebook, nuovo megafono sul cortile di internet, del Villari fan club e il suo l’impetuoso sviluppo, fino a mille “entusiasti”. Ora sembrava all’ideatore del club Claudio Sabelli Fioretti, giornalista dal sarcasmo feroce noto a tanti, che il fatto stesso bastasse a raccogliere pernacchie, tanto più che nella ragione sociale era scritto ben chiaro “gli eroi del nostro tempo non vanno lasciati mai soli”. In effetti fischi e sghignazzi non sono mancati ma poi è successo l’imprevedibile, o forse no. Il senatore è fiero del suo club, lo cita tanto che su un grande quotidiano si scrive “Villari, forte pure della quota mille toccata dal suo fan club su facebook, si muove già con auto blu e autista”. Ora in un paese che usa le pernacchie come squilli di tromba non c’è che da arrendersi, soprattutto su facebook. (pubblicato su DNews)

venerdì 14 novembre 2008

La commissione

Ora francamente il problema è, piuttosto, quanti Villari ci sono dentro al PD.