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mercoledì 16 giugno 2010

La solitudine di Pomigliano

Per favore evitare di fare sproloqui storici sull'accordo per lo stabilimento Fiat. Ci manca solo questo agli operai di Pomigliano, la beffa di sentirsi protagonisti di una svolta epocale con la pistola puntata alla testa.

giovedì 27 maggio 2010

Una, nessuna, centomila


La storia delle undici, dieci, varie Province da abolire a caso con la manovra, ma forse no, il "piuttosto aboliamole tutte" ma un'altra volta. Come si fa a stargli dietro, a questi statisti?

lunedì 24 maggio 2010

La faccia da mettere


Lui proprio non ce la fa, gli si storce il naso, gli trema la bocca, gli si imperla la fronte. Così per annunciare i sacrifici ha dovuto metterci la faccia Gianni Letta.

mercoledì 7 aprile 2010

Primo premio un motorino


Si accettano scommesse solo per pochi spiccioli perché il gioco sarà breve ma sicuramente avvincente come una caccia al tesoro. Da ieri sono iniziati i preparativi ma la data da segnare sul calendario è quella del 15 di aprile quando scatterà la corsa all’acquisto scontato. Si prevedono file di consumatori ai negozi di elettrodomestici e ciclomotori, più difficile scovare gli appassionati di motonautica. Ma quanti riusciranno ad aggiudicarsi il bonus sul motorino o sulla lavastoviglie, ce la farà poi qualcuno ad accedere allo sconto per rottamare addirittura una intera cucina, e come prevedere infine quanto sarà lunga la fila per acquistare motori fuori bordo per la barchetta di casa? Ora non possiamo noi elencarvi le istruzioni dettagliate per accedere agli incentivi annunciati per rilanciare economia e consumi, ci servirebbe una mezza pagina di giornale grande formato, quello che possiamo fare adesso è esercitarci in una divisione semplice ma insidiosa: hanno stanziato trecento milioni di euro per l’operazione, gli italiani sono più o meno sessanta milioni, se tutti volessero qualcosa, toccherebbero più o meno cinque euro a testa. Ma il governo ha deciso che solo i più veloci e più pazienti, quelli abituati a resistere alle file ma anche capaci di esibire il documento giusto al momento giusto, solo quelli vinceranno. Perché lo sconto te lo devi guadagnare. Come una caccia al tesoro. (pubblicato su DNews)

mercoledì 2 dicembre 2009

Lo zero virgola e la crisi


Piccola proposta a giornali e televisioni, per favore non usate più i numeri per parlare della crisi. Lo scrivo oggi che un numero chiaro e tondo ci piomba addosso senza bisogno di interpretazioni. I disoccupati in Italia sono, oggi, più di due milioni. Non erano mai stati così tanti dal 2004, cioè da cinque anni a questa parte. E per ora basta così. Fine delle interpretazioni. Perché non c’è niente di più patetico che inseguire l’ottimismo o il suo contrario su un tema così appiccicato alla vita quotidiana di tutti noi, e farlo attraverso le variazioni percentuali dello zero virgola in su o in giù di fatturati e ordinativi, di Pil e inflazione, di indici finanziari e tassi di occupazione. Quest’Italia che stabilisce che siamo alla fine del tunnel solo perché una statistica la conforta dovrebbe uscire dai salotti tv e dalle interviste ai giornali e andare a raccontarlo di persona davanti alla Fiat a Termini Imerese, oppure semplicemente per strada davanti a un supermercato o a un bar. Allora magari ascolterebbe le voci di genitori che non sanno cosa faranno i loro figli, di lavoro che non si trova, di diplomi che non servono. La crisi è una faccenda complicata ma una cosa è certa, non si racconta coi numeri ma con le facce e con le storie. Qui sembra che basti uno zero virgola per gridare vittoria, invece l’autunno è lungo e l’inverno deve ancora cominciare. Almeno quello delle persone normali. (pubblicato su DNews)

mercoledì 11 marzo 2009

Paperino presidente

Diciamo la verità, il terreno è minato, meglio muoversi con gli amuleti di circostanza. Però qualcosa bisogna pur dire su questa titanica partita dell’ottimismo che il nostro capo del governo sta giocando contro tutto e contro tutti perché, saranno le coincidenze, saranno i cattivi consiglieri, certo è che il tempismo del premier rassomiglia almeno a quello di Paperino, il meno fortunato diciamo, degli eroi di Disney. Insomma non finisce di parlare a Vimercate per rassicurare “non ci sarà miseria, la crisi è grave ma non acuta” che arriva la previsione più nera mai fatta da un organismo internazionale. Il Fondo Monetario dice “Per la prima volta nel 2009 tutto il mondo si fermerà, anzi andrà indietro”. Ora si sa che spesso gli annunci di questi signori economisti, rinchiusi dentro le loro stanze a Washington, vengono accolti, dai governanti in carica, col fastidio col quale Pinocchio rispondeva al Grillo parlante. Però, qualche volta, arrendersi all’evidenza potrebbe rivelarsi saggio, coraggioso, forse anche simpatico ma soprattutto utile a scacciare stupidi cattivi pensieri. (pubblicato su DNews)

domenica 1 febbraio 2009

I 4gatti sono tornati

Qualcuno si ricordera dei 4gatti, ragazzi italiani e giovani economisti che durante l'ultima campagna elettorale da Londra spiegarono con parole semplici, su internet, il perchè del nostro debito pubblico. Ora ritornano e affrontano di petto storia origini e conseguenze della crisi economica di oggi. Nuovo sito e nuovo video. Stessa semplicità.  

giovedì 15 gennaio 2009

La carta straccia

Sulla social card tutti avevamo già scritto ma come sempre la realtà supera l'immaginazione.

sabato 10 gennaio 2009

Quei 50 euro

Ora non sappiamo se alla fine la tassa sul rinnovo del permesso di soggiorno passerà e chi la voluta e chi no. Quello che resterà nella storia tragicomica di questo governo è che le motivazioni erano legate alla crisi economica che attanaglia le famiglie italiane.  

domenica 21 dicembre 2008

Vetrine


Guardando il mio tg che si esibisce, me compreso, in una lunga pagina dedicata allo shopping di Natale si intuisce che sul tema si puo' scrivere tutto e il contrario di tutto. Si trova gente che spende e quella che tira la cinghia. Ma a tirare le somme si capisce una cosa, sempre la stessa: i ricchi ci sono e i poveri pure.

lunedì 1 dicembre 2008

Sixty seconds

Bello l'articolo di Jenner Meletti sulla spesa in un minuto. Bello e triste.

sabato 29 novembre 2008

Quattropercento

Ma allora uno si chiede, quelli che per prudenza e serietà avevano scelto un mutuo a tasso fisso che sono, cretini? 

venerdì 14 novembre 2008

domenica 9 novembre 2008

Gloria, la casa e il soldato - il video


L'intervista è del luglio di quest'anno, per il Tg2. La storia l'ho raccontata anche qui. Non ho il coraggio di chiamare Gloria per sapere come è andata a finire. Perchè temo che sia andata a finire male. Nonostante Obama.

venerdì 31 ottobre 2008

Il saggio Trap

A proposito di Alitalia l'avevamo già citato un mese fa.  

mercoledì 29 ottobre 2008

Manuale per carrieristi con sorpresa

La prima e unica raccomandazione è quella di leggerlo fino all’ultima pagina poi, per il resto, meglio incrociare le dita. Perché se c’è una facile previsione è quella che avrà successo, se c’è un rischio nel libro di Pier Luigi Celli “Comandare è fottere” è che ai tempi d’oggi, buttando a mare il finale, lo si prenda maledettamente sul serio. Sono centosei pagine che sembrano parlare di un mondo per pochi, quello dei manager e delle grandi aziende, in realtà provocano a ondate ripetute sensazioni di identificazione, comportamenti e persone che abbiamo visto, subito, incrociato, alla fine riconosciuto, addirittura allo specchio. Vinti e vincitori di un mondo che Celli, vita da manager, anima e scrittura molto molto più in là, racconta con l’ironica perfidia di chi sa che a descrivere le cose e i meccanismi di costruzione della carriera e del successo aziendale si trova sempre pubblico, e più si è cinici più si convince, in questo mondo poi, dove la guerra è guerra dovunque, anche nel condominio. E così capitolo dopo capitolo, straordinari quello che descrive l’avvento del potere al femminile o l’uscire di scena mettendo nei guai il proprio successore, definizione dopo definizione “i salotti sono la salvezza delle relazioni durature”, si costruisce la sensazione che le regole del mondo quelle siano, che dunque bisogna da subito sapere che posto prendere, di quanti passi muoversi e dove e come fermarsi, a guardare quelli predestinati a vincere. Invece. Col cinismo da manuale costruito a tavolino “non c’è posto per tutti man mano che si sale al vertice della piramide” Celli conduce, inesorabilmente e volutamente, proprio il carrierista di successo verso il suo baratro, quando il tempo e il senso si fanno avidi e vendicativi verso chi li ha ignorati malamente. Così le ultime pagine, quelle si, andrebbero segnalate soprattutto ai ragazzi, quelli che il curriculum lo sanno scrivere e quelli che non sanno nemmeno che cosa sia una passione che non si compra. Ho letto il libro nella prima vera giornata d’autunno. Poi sono andato nel parco con il mio setter. E’ straordinario quando corre contro il vento a inseguire le foglie che cadono.(pubblicato su DNews)

mercoledì 8 ottobre 2008

Uomini e borsini

Li ho visti già una volta così, qualche anno fa, nei salottini al pianoterra delle banche, o peggio in strada, inforcare gli occhiali, strizzare gli occhi davanti ai televisori dei borsini, per accertarsi se quello che vedevano era vero. Me li immagino ancora lì, a guardare con lo sguardo fisso i monitor che nel frattempo saranno diventati al plasma, rinserrandosi un poco nel primo soprabito d’autunno che a una certa età il freddo si fa sentire. Erano impiegati, portieri, artigiani, poi diventati pensionati, e anziché fermarsi al bar, tutti i giorni facevano visita alla loro banca. Li ho sentiti telefonare oggi alla trasmissione alla radio per chiedere consigli “Sono entrato in xyz, me l’hanno consigliato, lei che ne pensa?” In genere l’esperto farfuglia qualcosa di tecnico e li rassicura, oggi ho sentito un esperto sincero o depresso che diceva “no era meglio se stava fermo, non so che succederà, ma non è finita”. Ora, una cosa sola vorrei dire, vi prego, non passate gli ultimi giorni davanti alle vetrine delle banche a guardare i numeri dei televisori, che adesso viene l’inverno vero (pubblicato su DNews).

mercoledì 1 ottobre 2008

martedì 16 settembre 2008

Scatoloni


C'è qualcosa che colpisce nel vedere quelli della Lehman Brothers che portano via le loro cose dalla sera alla mattina. E' una cosa difficile da definire, dignità direi. Soprattutto perchè dopo, nei nostri tg, arrivano le dichiarazioni di qualche dirigente di qualche sindacato dei piloti Alitalia. E così tristemente capisci come siamo messi e soprattutto come siamo fatti.

lunedì 15 settembre 2008