”Ad agosto prenderò casa all'Aquila” la frase arriva in mezzo alle considerazioni sulla fame nel mondo e a quelle sul clima che cambia. Torniamo per poche righe all'atto finale del G8 nella caserma di Coppito, a quel Berlusconi soddisfatto e contenuto che tratteggia i risultati del vertice. Ognuno lo giudicherà come crede ma chissà per lui forse è scattata una nuova sfida, quella di immaginare una seconda vita, una vita alternativa, o almeno una estate alternativa. Avrà pensato che al terremoto dell'Aquila deve molto di più di un dovere morale ma forse anche un colpo di destino. Avrà pensato che se i programmi fossero restati quelli che erano si sarebbe ritrovato con i grandi della terra tra i panfili e le spiagge bianche della Sardegna a due passi da quella villa Certosa che comunque la si pensi evoca ormai pensieri almeno problematici. Invece era all'Aquila a portare Obama a emozionarsi tra le macerie. Avrà pensato che adesso è meglio passare le vacanze a correre contro il tempo e a costruire case prima dell'inverno. Avrà pensato che forse la donna da frequentare più spesso è la signora presidente della Provincia dell'Aquila testarda rappresentante di quella gente abruzzese sobria e dignitosa nel dolore e nella rabbia. Avrà pensato che anche se negherà sempre tutto, il destino una seconda opportunità gliela sta dando. Avrà pensato questo, almeno speriamo, che avrà pensato questo. (pubblicato su DNews)
mercoledì 15 luglio 2009
Seconda vita
”Ad agosto prenderò casa all'Aquila” la frase arriva in mezzo alle considerazioni sulla fame nel mondo e a quelle sul clima che cambia. Torniamo per poche righe all'atto finale del G8 nella caserma di Coppito, a quel Berlusconi soddisfatto e contenuto che tratteggia i risultati del vertice. Ognuno lo giudicherà come crede ma chissà per lui forse è scattata una nuova sfida, quella di immaginare una seconda vita, una vita alternativa, o almeno una estate alternativa. Avrà pensato che al terremoto dell'Aquila deve molto di più di un dovere morale ma forse anche un colpo di destino. Avrà pensato che se i programmi fossero restati quelli che erano si sarebbe ritrovato con i grandi della terra tra i panfili e le spiagge bianche della Sardegna a due passi da quella villa Certosa che comunque la si pensi evoca ormai pensieri almeno problematici. Invece era all'Aquila a portare Obama a emozionarsi tra le macerie. Avrà pensato che adesso è meglio passare le vacanze a correre contro il tempo e a costruire case prima dell'inverno. Avrà pensato che forse la donna da frequentare più spesso è la signora presidente della Provincia dell'Aquila testarda rappresentante di quella gente abruzzese sobria e dignitosa nel dolore e nella rabbia. Avrà pensato che anche se negherà sempre tutto, il destino una seconda opportunità gliela sta dando. Avrà pensato questo, almeno speriamo, che avrà pensato questo. (pubblicato su DNews)