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lunedì 20 ottobre 2008

L'esempio

Insisteva molto, nell'ultimo periodo, sull'idea e l'importanza dell'esempio. "E' scomparso dall'Italia politica di oggi" diceva così, più o meno, in tutte le ultime occasioni di conversazione che ha avuto con i suoi fortunati interlocutori. Buon viaggio a Vittorio Foa.

domenica 19 ottobre 2008

I misteriosi nove


Ho ascoltato con attenzione i telegiornali. Per tre volte hanno detto che l'Italia non è sola nella scelta di frenare il piano antismog dell'Europa. "Con noi ci sono altri nove paesi europei" ha detto Berlusconi, il resto è disinformazione. Ho aspettato che qualcuno dicesse quali erano questi nove paesi europei. Forse la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna? Niente, il mistero resta, almeno nelle edizioni di pranzo.

sabato 18 ottobre 2008

Suggerimento

"... Il telegiornale italiano è alimentato da annunciatori o da dicitori che non azzardano analisi autonome. L'obiettività è formalmente salvata dal dosaggio degli interventi dei vari partiti. Da qui l'ossessionante rosario di brevi frasi, spesso senza alcun senso, nel migliore dei casi ovvie, di una manciata di politici che costituiscono una compagnia teatrale permanenete ed unica nel mondo televisivo occidentale." Questo è Bernardo Valli sulla Repubblica di oggi. Ecco, fa bene l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni a misurare i dosaggi, ma se dicesse invece cose così farebbe meglio...

mercoledì 15 ottobre 2008

Fans e amici


Uno si imbatte per caso in un videomessaggio lanciato da Ringo Starr su internet. E applaude. Barba incolta, occhiali scuri, maglione sdrucito dice poche parole ma chiare “questo è un messaggio serio per chi sta guardando, per favore non mandate più lettere per chiedere autografi, a nessun indirizzo, perchè le butterò tutte nel cestino”. Onore al batterista dei Beatles che non ne può più dei fans e di tutto l’armamentario che si portano dietro. A sessantotto anni, dopo mezzo secolo di concerti, dischi, planetaria carriera dice “ho troppe cose da fare” che firmare cimeli e bigliettini. Per favore basta. Sarà l’età che ha trasformato il caratteraccio in sincerità, sarà che il tempo cambia valore al tempo ma quella faccia burbera e infastidita di Ringo Starr che parla ad una videocamerina fa simpatia. Se ne frega delle regole dello show businness e manda tutti a farsi benedire. Con buona pace di chi su internet manda messaggi per dire a perfetti sconosciuti, vuoi diventare mio amico? No, grazie, preferisco il vaffa del più burbero dei Beatles e vado a mettere su “Let it be”. (pubblicato su DNews)

martedì 14 ottobre 2008

Dettagli


Nasce YouDem. Auguri a YouDem.
il titolo di un servizio di YouDem era "homeless senza casa". Cominciamo bene.

lunedì 13 ottobre 2008

Così va il mondo


A Londra stasera la Camera dei Lord ha bocciato la legge che aumenta a 42 i giorni di detenzione preventiva di persone indagate per terrorismo. La proposta era del governo laburista, a votare contro sono stati i conservatori.

p.s. un piatto di salsicce, cipolle e purè con un calice di vino al pub Coach&horses di Brutton street costa sei sterline, la cameriera sorride ed è gentile e quando esci barcolli un poco ma va bene.

domenica 12 ottobre 2008

La fiducia di Brown


A quest'ora della sera il premier inglese sparge ottimismo. Si va a letto tranquilli. O no?

venerdì 10 ottobre 2008

Cara Milena

ti scrivo da questo blog semiclandestino ma formalmente pubblico perché penso che sia giusto riflettere pubblicamente sull'ultimo successo di Report a proposito dell'emendamento "salvamanager" che oggi tutti si affrettano a ripudiare. Non ho chiesto dettagli a te e alla tua redazione di proposito perchè voglio riflettere solo a partire da quello che ho letto e visto, come possono aver fatto tutti. Ho letto che questa volta hai anticipato la notizia a Repubblica e, visto come è andata, forse hai fatto bene. Troppe volte le impressionanti denunce della tua trasmissione sono passate sotto silenzio. Stavolta invece l'articolo del giornale, poggiato sui banchi di Montecitorio, ha prodotto quel piccolo teatrino delle dichiarazioni incrociate con effetto domino e scaricabarile che ha ottenuto il risultato. Ora ecco le riflessioni. La prima riguarda il ben noto circo della comunicazione dove ognuno ha i suoi ruoli purtroppo, secondo il quale Report, se va avanti da solo, è l'eroico cane che abbaia sempre e quindi non morde, se invece porta la selvaggina a un cacciatore che conosce i suoi commensali la preda arriva in tavola. La seconda poi è la stupefacente rapidità con la quale la politica rivolta la frittata e le parti in scena per cui non solo non si trova più uno che difenda l'emendamento scovato dal segugio Reporter ma tutti ora dicono che in qualche modo quella insopportabile ingiustizia sarebbe stata cancellata comunque, figurarsi. Questo dà l'idea della pericolosa "palude definitiva" (bellissimo e tragico titolo di un libro di Giorgio Manganelli) in cui siamo finiti. Terza riflessione, l'unica che mi preme davvero, riguarda chi ancora legge tutte le carte fino in fondo, chi le mette in relazione con i fatti e le persone, chi trova connessioni e le racconta. Siete rimasti in pochi Milena, lo sai bene, nemmeno chi le scrive le legge più, le carte. Anche i più agguerriti controinformatori del web rilanciano quelle di seconda e terza mano, e le connessioni spesso sono un misto di google e sentito dire.

Per questo Milena salutami i tuoi ragazzi e ringraziali, so che è dura ma gli esempi più sono rari e più vale la pena seguirli. Angelo Figorilli. 

giovedì 9 ottobre 2008

Sentinella al computer


In redazione leggevo (da Witt) che forse domani qualcuno scriverà che i due rom accusati nel maggio scorso di aver tentato di rapire una bambina dal carrello di un supermercato nel parcheggio del medesimo sono stati prosciolti. Diciamo assieme grazie ai ragazzi di Step1 il giornale degli studenti dell'università di Catania. Sono loro che non hanno mollato la storia.

mercoledì 8 ottobre 2008

Uomini e borsini

Li ho visti già una volta così, qualche anno fa, nei salottini al pianoterra delle banche, o peggio in strada, inforcare gli occhiali, strizzare gli occhi davanti ai televisori dei borsini, per accertarsi se quello che vedevano era vero. Me li immagino ancora lì, a guardare con lo sguardo fisso i monitor che nel frattempo saranno diventati al plasma, rinserrandosi un poco nel primo soprabito d’autunno che a una certa età il freddo si fa sentire. Erano impiegati, portieri, artigiani, poi diventati pensionati, e anziché fermarsi al bar, tutti i giorni facevano visita alla loro banca. Li ho sentiti telefonare oggi alla trasmissione alla radio per chiedere consigli “Sono entrato in xyz, me l’hanno consigliato, lei che ne pensa?” In genere l’esperto farfuglia qualcosa di tecnico e li rassicura, oggi ho sentito un esperto sincero o depresso che diceva “no era meglio se stava fermo, non so che succederà, ma non è finita”. Ora, una cosa sola vorrei dire, vi prego, non passate gli ultimi giorni davanti alle vetrine delle banche a guardare i numeri dei televisori, che adesso viene l’inverno vero (pubblicato su DNews).

martedì 7 ottobre 2008

Gelmini pensiero

"Dopo la Bibbia leggiamo in tv la Costituzione". Poi per i quiz ci si pensa. 

domenica 5 ottobre 2008

Banche

Mi si nota di più se faccio un cda straordinario di domenica o se faccio finta di niente?

sabato 4 ottobre 2008

La linea

Fossi in Veltroni ringrazierei gli immigrati del corteo di Caserta per aver suggerito una cosa da fare il 25 ottobre.
p.s. a vederli sfilare finalmente così sembrava Parigi.

giovedì 2 ottobre 2008

Non ci posso credere

Dopo l'associazione Red di D'Alema arriva l'associazione White di Castagnetti.

mercoledì 1 ottobre 2008

Welcome

Benvenuto al direttore De Bortoli nel club dei giornalisti autocritici

L'invidia del profumo

Ieri dovevi comprare, signor bue. Non oggi...

Di tutti o di nessuno

Ne discutevo giorni fa con amici. Il problema non è destra e sinistra, prima ancora c’è l’idea stessa che noi abbiamo di bene pubblico. Faccio l’esempio che mi viene spesso, quello dei parchi. Prendete Battery, la punta estrema di Manhattan, lungo il fiume ci sono chilometri di verde attrezzato, manutenuto, sorvegliato, pulito, illuminato bene. Chi paga? Ebbene si, non paga il comune ma i residenti, cioè gli abitanti dei lussuosi condomini che su quel verde si affacciano. Circolo privato quindi? Niente affatto perché i prati di Battery park sono assolutamente gratuiti e aperti a tutti. Questo provoca anche un piccolo miracolo, tutti quelli che ci vanno non sporcano, non fanno danni e non creano problemi. Si può spiegare con il circolo virtuoso noto per cui tu se trovi un posto bello nel quale stai bene cerchi di mantenerlo così. Ma non basta. Dietro ci sono risposte diverse a questo problema: definite il bene pubblico. A New York, in America e in gran parte delle società europee dicono: un bene di tutti. Da noi temo che molti pensino, senza aver il coraggio di dirlo: una cosa di nessuno. Se non si comincia da qui, non c’è politica che tenga. (pubblicato su Dnews)

martedì 30 settembre 2008

Hillary, again


Gira voce tra i blog americani che Biden lasci dopo il confronto con la Palin e che al suo posto ritorni la Clinton. Ma pensare un po' ai risparmi, no? 

lunedì 29 settembre 2008

La solitudine di Bush



Alla fine l'hanno bocciato i repubblicani il piano di salvataggio delle banche americane. 

domenica 28 settembre 2008

Nani ad Assisi


Avete presente 15 persone (piu o meno) che discutono dei gradi del disaccordo, delle opinioni senza luoghi, della voglia di resistere, del citazionismo dalla bibbia alla rete, del cosmopolitismo del cern, della tv che si odia e si usa, della tecnologia che se non ci fosse, della tecnologia del perchè non ci aiuta, delle elementari thailandesi con bagni per bambini, bambine e indecisi, del cigno nero e della morte, della proprietà privata e l'industria della pesca e anche di qualche altra cosa che adesso mi sfugge, il tutto mangiando a crepapelle e sfiorando con le mani il piu antico palinsesto di Assisi e dintorni. Qui e qui dettagli.

sabato 27 settembre 2008

venerdì 26 settembre 2008

Alitalia


"Mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco" Trapattoni.

mercoledì 24 settembre 2008

Capitano, mio capitano


Mi rendo conto che parlare di dettagli a ventiquattro ore dall’ultimo ultimatum per Alitalia può sembrare irriverente e però anche quelli possono servire per capire come siamo messi e in mano a chi stiamo. Quindi eccolo, il dettaglio. Trattasi del comandante Fabio Berti, capo dei piloti dell’Anpac la potente e temutissima associazione di mestiere che per anni ha contribuito a fare dell’Alitalia quello che è diventata. Non potete non averlo notato, un fotomodello, con quel taglio di capelli perfetto per il catalogo di Postal market (che non so nemmeno se esiste più). Ebbene questo dettaglio da qualche settimana ha ricominciato anche a parlare, ha scoperto il gusto dell’esternazione secca e assertiva, quella giusta che serve per essere incastonata in un servizio del tg. In sequenza ha detto “l’accordo deve essere potabile per noi”, “ho votato Berlusconi e adesso deve intervenire”, “c’è un rischio di incidenti per il nostro stress”, “no, non è vero, non parlavo di adesso ma del futuro”. Ora comandante Berti, comunque vada a finire questa storia, ci ripensi. Torni muto. E chissà, un domani, se tornassero in voga i fotoromanzi. (pubblicato su DNews)

martedì 23 settembre 2008

Tutto fa strage


Capita che mi tocchi al tg il pezzo sulla strage in Finlandia. Capita che cerchi i filmati sui circuiti internazionali ma non trovi quelli che aveva repubblica.it in fuga dalla scuola oppure le aule dell'istituto . Ma come, penso leggendo la didascalia "Le telecamere entrano nelle aule dell'istituto finlandese dove questa mattina un folle ha ucciso 9 persone" come è possibile che non le trovo? Semplice erano le immagini di una strage dell'anno prima. Sempre Finlandia è, avranno pensato, una strage vale l'altra.

sabato 20 settembre 2008

Marriott, Islamabad


E' saltato in aria l'albergo dove sei stato per due volte quest'anno per quasi tre settimane. E c'era un labrador buonissimo che controllava le auto all'ingresso. Non so se c'era anche oggi a fiutare quella sbagliata.

giovedì 18 settembre 2008

La telefonata


Carrefour ha chiamato la mamma di Alex. Saetta ringrazia.

D'altra parte


Il piano per la nuova Alitalia si chiamava Fenice. E per l'Arabia poco ci manca.

Avvertiteci in tempo


"Gli aerei continueranno a volare fino a quando ci saranno a disposizione le risorse necessarie". Lo ha detto il commissario straordinario dell'Alitalia Augusto Fantozzi.

Capitani coraggiosi

++ ALITALIA: RITIRO OFFERTA CAI DELIBERATO ALL'UNANIMITA' ++
   (ANSA) - ROMA, 18 SET - IL RITIRO DELL'OFFERTA CAI PER ALITALIA "E' STATO DELIBERATO ALL'UNANIMITA". LO SI APPRENDE DA FONTI INFORMATE SULLA RIUNIONE.  (ANSA).
 VG 18-SET-08 17:18


martedì 16 settembre 2008

Scatoloni


C'è qualcosa che colpisce nel vedere quelli della Lehman Brothers che portano via le loro cose dalla sera alla mattina. E' una cosa difficile da definire, dignità direi. Soprattutto perchè dopo, nei nostri tg, arrivano le dichiarazioni di qualche dirigente di qualche sindacato dei piloti Alitalia. E così tristemente capisci come siamo messi e soprattutto come siamo fatti.

lunedì 15 settembre 2008

Aspettando l'accordone


Due chiacchiere al bar dell'aeroporto: dovendo scegliere tra lavorare di più con uno stipendio ridotto del 30% per un numero ? di anni e non lavorare con uno stipendio ridotto del 20% per un numero certo di anni, che fareste?

Saetta al cuore


Perso dietro alle barocche baruffe di Camillo e Witt sulle gaffes di Obama mi era sfuggito il post su Alex, Saetta e la Carrefour che invece altri due fornitori segnalavano. Rimedio.

Lehman Brothers band


Ai miei tempi lavorarci faceva molto figo.

domenica 14 settembre 2008

Spranghe e biscotti


L'hanno ucciso a Milano. Forse aveva rubato una scatola di dolci. Forse.

Cattive notizie


Trovato impiccato David Foster Wallace.

Buone notizie

Le parole del presidente della Camera Fini su fascismo, antifascismo e democrazia. E' roba di ieri ma non vi abbiamo mai garantito puntualità.

venerdì 12 settembre 2008

Ci perdoni


Chiediamo scusa alla signora albanese madre di una bimba di otto anni arrestata in Grecia perchè qualcuno voleva partecipare a Chi l'ha visto.

Lo chef 2



Non so come finirà oggi la storia dell'Alitalia ma a volte le frittate restano attaccate al soffitto.

giovedì 11 settembre 2008

L'estate sta finendo



Via le prostitute dalle strade.

Blogfest


Auguri di cuore alla festa di Riva del Garda e una speranza. Di non sentire alla fine cose del tipo: "visto il successo di questa prima edizione ne faremo una seconda, poi una terza..."

mercoledì 10 settembre 2008

Maiali, rossetto e Prodi l'africano


Aggiungete un Fassino che va sempre bene, mescolate e avrete molte prime pagine "indipendenti" di domani.

Lo chef


Trovo geniale la naturalezza con la quale Tremonti ha definito l'operazione nuova Alitalia: una "stop loss" cioè un'operazione che ferma la nascita di future perdite per lo Stato. Un colpo di padella e via, la frittata è rivoltata.


Il pulmann di Zoro.

Altro che Ballarò, adesso si che la stagione è ripresa. Bentornato.

Come previsto


Ecco Camillo.

martedì 9 settembre 2008

Provincia


Ora, l'idea di scrivere articoli in prima pagina sulla storia della presunta fede mussulmana di Obama e del suo presunto lapsus in tv fa riflettere su come stiamo messi. Camillo aiutaci tu.

domenica 7 settembre 2008

Ubiquità

Il Papa va a Cagliari e trova ad accoglierlo Berlusconi.

sabato 6 settembre 2008

Il palco del PD/3


Peccato solo per la camicia sudata.

Il palco del PD/2


Poi è arrivato Veltroni. Mancavano i palloncini colorati ma tutti applaudivano e gridavano Walter. Alla fine andavano a casa pensando, "però", "chissà".

venerdì 5 settembre 2008

giovedì 4 settembre 2008

Conventions


Possibile che l'altro ieri era il trionfo di Obama e ieri quello della Palin? Non è che stanotte per caso trionfa Mc Cain?

martedì 2 settembre 2008

Questo si che è un biglietto

Auguri da spedire, magari a Capodanno. Grazie ad Antonio, etc. etc.

lunedì 1 settembre 2008

Donne d'Alaska

Dovendo scegliere preferisco la casalinga di Anchorage di Michelle Shocked