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mercoledì 11 marzo 2009

Paperino presidente

Diciamo la verità, il terreno è minato, meglio muoversi con gli amuleti di circostanza. Però qualcosa bisogna pur dire su questa titanica partita dell’ottimismo che il nostro capo del governo sta giocando contro tutto e contro tutti perché, saranno le coincidenze, saranno i cattivi consiglieri, certo è che il tempismo del premier rassomiglia almeno a quello di Paperino, il meno fortunato diciamo, degli eroi di Disney. Insomma non finisce di parlare a Vimercate per rassicurare “non ci sarà miseria, la crisi è grave ma non acuta” che arriva la previsione più nera mai fatta da un organismo internazionale. Il Fondo Monetario dice “Per la prima volta nel 2009 tutto il mondo si fermerà, anzi andrà indietro”. Ora si sa che spesso gli annunci di questi signori economisti, rinchiusi dentro le loro stanze a Washington, vengono accolti, dai governanti in carica, col fastidio col quale Pinocchio rispondeva al Grillo parlante. Però, qualche volta, arrendersi all’evidenza potrebbe rivelarsi saggio, coraggioso, forse anche simpatico ma soprattutto utile a scacciare stupidi cattivi pensieri. (pubblicato su DNews)

lunedì 9 marzo 2009

Che fare

Umberto Bossi:"Il piano casa va rivisto, non è che alla fine costruiamo le case per gli immigrati". Le avevamo pensate tutte per dire male del piano del governo ma adesso quasi quasi cambiamo idea.

domenica 8 marzo 2009

Una stanza in più

Uno perde il lavoro e quello gli dice allarga la casa. Se fosse solo così sarebbe una barzelletta, tipo dove vai, porto i pesci. In realtà è molto molto peggio.  

venerdì 6 marzo 2009

Segnalibro

Lo so lo faccio per caso, perchè erano perfette per il parco, quelle trenta pagine minuscole allegate al "venerdi" di oggi,  un libro nuovo di uno che non avevo mai sentito. Per questo la segnalazione per me vale doppio. Allora parlo di "Mia sorella è una foca monaca" di Christian Frascella. Per me che Fante e Carver sono i preferiti vi dico che lui li ha letti sicuro. Di più. Ho trovato il suo blog molto molto bello, aggressivo e ironico ma con le spalle grandi, e  si vedono gli scaffali dei libri dietro. Questo vi volevo dire.   

Tempismo

Il giorno in cui gli americani aprono all'Iran, gli italiani rinviano a data da destinarsi una visita ufficiale a Teheran. Una volta che avevamo fatto la mossa giusta, l'abbiamo cancellata.

mercoledì 4 marzo 2009

Si può fare

Oggi Repubblica ha dedicato interamente la seconda e la terza pagina (come per un tg i primi cinque minuti dopo i titoli) alle storie (piu di 800 raccolte via mail) di chi ha perso il lavoro. Quindi coraggio direttori, si può fare.

Elementare, Watson!

L’ultima in ordine di tempo è quella del Dna dei due rumeni arrestati per la violenza al parco della Caffarella che non corrisponde a quello degli stupratori. Imbarazzo, polemiche, tutto da rifare. Ora lasciamo perdere gli strombazzi che ci furono sulla brillante operazione della polizia che aveva assicurato alla giustizia in un batter d’occhio i responsabili di quell’orrore, il problema è davvero un altro. Fate mente locale su tutte le storiacce che hanno occupato tv e giornali fino a dove ricordate. Provate a metterle in fila e dite, in sincerità, da Cogne a Rignano Flaminio, da Garlasco a Perugia se ce n’è una dove i nostri brillanti investigatori siano arrivati a dare scacco matto al crimine in un batter d’occhio. Di più provate a ricordare se invece, tra Ris e commissari, scientifica e pm, non abbiano il più delle volte ingarbugliato la matassa al punto tale che spesso i processi, già lunghi di loro, si siano trasformati in infiniti romanzi criminali. Ora la domanda sorge spontanea: ci fosse un accordo con Porta a Porta? Si scherza, dottor Vespa, si scherza. (pubblicato su DNews)

martedì 3 marzo 2009

Come una mano


"Le fiamme erano come una mano gigantesca che poi è venuta avanti e ha preso tutti quanti loro". A memoria, cosi come l'ho sentita adesso al tg, la testimonianza di Antonio Boccuzzi l'unico operaio della squadra sopravvissuto la notte tra il 6 e il 7 dicembre 2007 all'incendio della ThyssenKrupp di Torino.   

E se

il dna dei due romeni arrestati per lo stupro del parco della Caffarella non corrisponde. 

domenica 1 marzo 2009

Pagelle

Nel libricino che Leonardo Sciascia scrisse sull'adolescenza di Giuseppe Antonio Borgese "Per un ritratto dello scrittore da giovane" a un certo punto si parla della scuola e dei voti ricevuti dal ragazzo: "10 in italiano, 9 in latino, 7 in componimento... 9 e 1/2 in contegno, 10 in cortesia". Si, Palermo, Italia, primi anni del secolo scorso, si prendevano i voti in contegno e cortesia.

sabato 28 febbraio 2009

Sdegno, please

Adesso uno dovrebbe stare li a misurare lo sdegno e l'indignazione per l'italiano che ha abusato di un bambino rumeno, dovremmo pretendere lo stesso spazio, la stessa attenzione, dovremmo chiamare un opinionista che dica avete visto quanto era sciocco gridare solo e sempre allo straniero cattivo... il fatto è che ormai ci hanno sfiancato, ci manca la forza, fate conto che l'abbiamo fatto.  

venerdì 27 febbraio 2009

Bacheche

In Inghilterra un'impiegata è stata licenziata perché aveva definito su Facebook il suo lavoro "noioso". Meno male che in Rai non ci si annoia mai.

giovedì 26 febbraio 2009

Sciopero virtuale

Discussione infuocata e polemiche. Su second life.

mercoledì 25 febbraio 2009

La via di mezzo

A cavallo del triangolare Italia – Inghilterra di pallone pensavo di scrivere a proposito del cartellino arancione. Dell’idea cioè, avanzata da qualcuno, di offrire una sorta di terza possibilità, a metà tra la scialba ammonizione e l’irreparabile espulsione, agli arbitri alla ricerca di consensi e legittimazione. Ho pensato, il cartellino arancione mi ricorda qualcosa. Mi è venuto in mente per esempio che anche su temi molto più complessi qualcuno ha presentato un emendamento terza via, lasciando col cerino in mano i compagni di partito. Poi mi sono ricordato che qualche giorno fa proprio un partito ha fatto addirittura un convegno sull’idea della terza possibilità. Non avranno mica parlato di cartellino arancione mi sono chiesto, perché a quel convegno c’è andato ospite lo stesso dell’emendamento terza via. Ho cominciato a fantasticare di telegiornali terza via, uno rosso, uno giallo, uno arancione per esempio. Insomma un incubo del passato, ho pensato, poi mi è apparso “Cartellino arancione, torna la Dc”. Scritto su un giornale di oggi. Firmato Marco Follini. Lo dicevo che mi ricordava qualcosa. (pubbicato su DNews)

martedì 24 febbraio 2009

Tra blog e sezioni

L'importante è che alla fine si scelga a maggioranza. In fondo una volta si faceva così.  

domenica 22 febbraio 2009

Lo giuro

Va benissimo essere fedeli alla Costituzione, va bene anche rileggere ogni tanto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ma l'idea di andare dal vecchio papà e giurare davanti alle telecamere francamente si poteva evitare.

sabato 21 febbraio 2009

Ad assemblea finita

Cuperlo senza voce era la sintesi perfetta dello stato delle cose. 

Non c'è speranza


Viva le primarie ma dopo. 

Sulle primarie tutti (anch'io -pensate- qui e qua) avevamo già detto. Ma l'epitaffio risparmiateci l'epitaffio, grazie. 

venerdì 20 febbraio 2009

L'assemblea

Mi piacerebbe partecipare ma non sono sulla lista. Non sono mai stato in lista. Non ho mai saputo chi ha la lista né quando e dove l'ha scritta. 

giovedì 19 febbraio 2009

Futuro prossimo

Tutti assolti gli imputati dell'assassinio di Anna Politkovskaja. Il modello di riferimento è già pronto, sia del paese che del capo. Stiamo solo elaborando una versione morbida, allegra, catodica ma la strada è segnata.

mercoledì 18 febbraio 2009

Guantanamo? no, si, forse

Mettiamoci d’accordo. Niente Sanremo né crisi del PD che c’è l’ingorgo, parliamo di Guantanamo. Il supercarcere americano che sta a Cuba ha i giorni, meglio, i mesi contati. Da quasi otto anni lì sono rinchiusi, senza processo, senza accuse precise, senza confessioni, nonostante i tentativi di ottenerle con metodi poco ortodossi, i sospettati di terrorismo. Fu il simbolo dell’America di Bush, anche solo un sospetto e sparivi dal mondo. Appena eletto Obama ha annunciato, gli Stati Uniti non possono permettersi una vergogna simile, lo chiudiamo. E ha aggiunto agli alleati, aiutateci, distribuiamoci un po’ per ognuno gli ex inquilini e dimentichiamo la storia. Facile a dirsi, meno facile rispondere, almeno per l’Italia. Nelle ultime 48 ore il presidente della Camera Fini e il ministro degli Esteri Frattini hanno detto due cose diverse. Il primo, nessun detenuto di Guantanamo arriverà in Italia, il secondo, abbiamo ricevuto una lista, esamineremo caso per caso. Ora appunto, mettiamoci d’accordo. Sono solo i primi passi con la nuova America di Obama. Per favore non facciamoci riconoscere, subito. (pubblicato su DNews)

martedì 17 febbraio 2009

Ottimismo

Capita che dimentico un libro in un negozio del centro di Roma. Quando torno indietro la giovane commessa me lo restituisce con un sorriso dicendo "l'ho finito di leggere ieri, è bellissimo".  Si tratta de "la notte che Pinelli" di Adriano Sofri. 

Dimissioni ma anche

Veltroni fa la mossa, gli altri si scherniscono ridendo sotto i baffi. Lo spettacolo continua, gli applausi sono finiti.

mercoledì 11 febbraio 2009

La nostra parte

Capita che uno si trovi in Angola quando la storia di Eluana travolge tutti e tutto, voci, urla, strepiti e silenzi. Capita che gli raccontino la storia di Maria Bonino, una pediatra italiana che dopo anni di volontariato in Africa muore contagiata da un epidemia di febbre emorragica. Una fine atroce, soffocata dal suo stesso sangue. Maria stava curando bambini quando e' dilagata l'infezione. I bambini morivano attorno a lei, lei è rimasta a fare il suo lavoro. Poi anche lei si è ammalata. Ha detto agli altri, fino all'ultimo, forse è malaria, ma sapeva e alla fine, quando ha visto le prime emorragie, si è arresa. Nella sua ultima lettera ha scritto "sto morendo ma la mia consolazione è che spero di aver fatto la mia parte e so che tanti altri stanno facendo la loro parte". Maria poi non l'hanno potuta neanche riportare in Italia, i suoi. Burocrazia sanitaria, intrasportabile, paura del contagio, il corpo è stato seppellito a Luanda dieci metri sottoterra e calce viva. Di Maria pochi sapevano, non sono storie da copertina. Ieri, a tre anni dalla morte, una piccola targa l'ha ricordata all'Ambasciata italiana in Angola. Resta l'esempio, in questi giorni di parole. Una vita puoi decidere di viverla e anche di finirla facendo la tua parte. (pubblicato su DNews)

sabato 7 febbraio 2009

L'urgenza


Dopo tutto quello che è successo ieri fonti parlamentari dicono che la calendarizzazione del disegno di legge su Eluana non ci sarà prima di lunedì, cioè dopo il week end. Perchè domenica è sempre domenica. 

giovedì 5 febbraio 2009

Pietà l'è morta

In italia ci sono ambulatori che visitano, curano e danno medicine agli immigrati senza chiedere documenti. Anzi dandogli un tesserino. Un evidente segno di civiltà da cancellare

mercoledì 4 febbraio 2009

Operai


Gordon Brown? “ Ha ragione” dicono in coro i ministri italiani. Finalmente. La storia degli operai siciliani chiusi nella nave cantiere lassù in Inghilterra, circondati dalle proteste dei loro colleghi inglesi sembra fatta apposta per riportarci tutti per terra, alla durezza della crisi, del lavoro che disperatamente ci si strappa di mano. E in più aggiunge la perfidia del flash back. Certo si tratta di fior di tecnici e di operai ultra specializzati, hanno avuto un regolare contratto, ma sono siciliani, vengono da quel sud lontano dell’Europa che il nord del continente ha sempre visto dall’alto in basso. Così sono scattati ricordi di quando a partire eravamo noi italiani e gli altri ci guardavano male. Un ritorno al passato che piomba come un maglio sul recente nostrano delirare di immigrati che non servono e che rubano il lavoro e le case. Allora come la mettiamo? Chi viene da fuori il lavoro lo ruba o no? Meno male che c’è Brown che ha detto “indifendibile la protesta degli operai inglesi”. Gordon Brown è il capo del loro governo. Noi questa volta applaudiamo. La prossima volta ricordiamocelo. (pubblicato su DNews)

domenica 1 febbraio 2009

I 4gatti sono tornati

Qualcuno si ricordera dei 4gatti, ragazzi italiani e giovani economisti che durante l'ultima campagna elettorale da Londra spiegarono con parole semplici, su internet, il perchè del nostro debito pubblico. Ora ritornano e affrontano di petto storia origini e conseguenze della crisi economica di oggi. Nuovo sito e nuovo video. Stessa semplicità.  

sabato 31 gennaio 2009

Autoradio

Adriano Celentano che canta "la cura" di Battiato. Usa la voce come uno normale, la stira, quasi grida, non sembra lui. Per questo mi sembra un grande omaggio a una grande canzone. 

mercoledì 28 gennaio 2009

Prima non bere

Questo è il paese dove il ragazzo che ha violentato una ragazza la notte di capodanno poche ore prima era stato intervistato dalla tv per lanciare un appello a non bere durante le feste. 

L'isola che c'è


Diciamo la verità, Lampedusa è un’occasione unica per guardarci allo specchio. Quanto sono lontani quei giorni d’estate nei quali da una parte dell’isola sbarcavano disperati a centinaia e dall’altra si intervistavano turisti sdraiati al sole che dicevano no, qui non vediamo niente, è tutto normale. La fuga e la manifestazione dell’altro giorno, isolani e immigrati insieme, lo sciopero generale di ieri, le tensioni ma anche la solidarietà hanno squarciato il fondale di ipocrisia che relegava nel retrobottega le storie di dolore ma anche di coraggio e speranza di quegli uomini, donne e bambini arrivati dal mare. Ora tutto è possibile; che vinca la linea del governo con il suo maxicentro di pronta espulsione oppure che si trovi la strada del dialogo e dell’accoglienza, una cosa è sicura. È finita quella certa idea di plastica da depliant per cui il turismo è quello del non vedo, non sento, non so. Anzi, quasi si intravede la magica quadratura del cerchio tra turisti e viaggiatori della vita. Se solo incrociassero gli sguardi alla fine sarebbero tutti più ricchi. Forse è davvero arrivato il tempo di prenotare le vacanze su quest’isola. (pubblicato su DNews)

lunedì 26 gennaio 2009

Semplici telefonate

Obama oggi ha chiamato i leader di Russia, Francia e Germania. Chi se lo sente quello adesso. 

Riconciliazione

L'Europa lancia il piano per Gaza. Governo di unità nazionale tra i palestinesi. Chi glielo dice a Frattini che tra i palestinesi c'è anche Hamas? 

domenica 25 gennaio 2009

Sicurezza

Inutile competere con uno che dice cose così. Semmai bisogna assecondarlo e piano piano portarlo via a braccia.  

mercoledì 21 gennaio 2009

Obama per tutti

C'erano talmente tanti dettagli e spunti nelle parole e nelle immagini di ieri a Washington che ogni incipit, anche preso a caso, andava bene. Tutti i cronisti del mondo, grandi e piccoli, ringraziano.  

Bush e il caffè


L'ex Presidente che stamattina in Texas prepara la colazione alla moglie ci fa simpatia.

L'Italia di Punta Perotti


Anche l’abbattimento non fu facile, non avvenne come per gli albergoni di Las Vegas tutto in una volta, ci furono due puntate nell’aprile di tre anni fa ma insomma, alla fine, fu un piccolo show anche quello. A Bari, dopo una disputa giudiziaria infinita, gli amministratori comunali di allora, forti di una sentenza della Cassazione che definiva abusivi i giganteschi manufatti, decisero di buttare giù gli enorni palazzi che oscuravano la vista del mare a Punta Perotti. Ambientalisti in festa sembrava una di quelle volte in cui l’Italia fa qualcosa, prova a uscire dalle secche delle cause e dei ricorsi che durano per sempre e agisce. Sbagliato, perché se di disputa infinita trattasi, arriva l’ennesima puntata. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, su ricorso dai costruttori, sostiene che la confisca dei terreni in questione ha violato il diritto alla protezione della proprietà privata. Dunque ci saranno risarcimenti, il sindaco di oggi ha detto, pronti a concordare “volumi edilizi analoghi a quelli confiscati per compensare”. Già immagino i cartelli “nuova Punta Perotti”, a due passi dal mare. (pubblicato su DNews)

domenica 18 gennaio 2009

Sharm el Sheik

Vertice lampo in nota localita turistica. Perfetto per Berlusconi.

giovedì 15 gennaio 2009

Multate quel gommone

Torna il reato di immigrazione clandestina. Chi sbarca viene multato. Mobilitati i vigili di Lampedusa.

La carta straccia

Sulla social card tutti avevamo già scritto ma come sempre la realtà supera l'immaginazione.

mercoledì 14 gennaio 2009

Il telefono, la sua voce

L’ultima volta l’ha fatto a Roccaraso. Abruzzo, inverno, neve azzurra ma fredda uguale. Convegno di Forza Italia, arrivano in tanti, centinaia, giacche a vento e pellicce, dibattiti su questo e su quello poi, l’evento. Parla il capo, benissimo, parla di tutto, come sempre, parla a lungo, previsto anche quello. È cosi nessuno si accorge che centinaia di persone, certamente dotate di intelligenza, dignità, decoro nella media, stanno lì, per quasi un’ora, a guardare in faccia un cartellone con la foto di lui che sorride, e a tendere le orecchie per sentire la sua voce, al telefono. Si, al telefono, il Berlusconi alla cornetta sembra ormai essere una delle modalità comunicative preferite dal capo. Avrà tanti impegni certo ma non è la prima volta che lo fa. Non sappiamo se per alimentare l’idea del presidente iper occupato o perché una voce che sembra venire dal cielo sia più funzionale ad una certa idea di leader che ha in mente ma cosi è. Alla fine tutti si alzano soddisfatti e la cosa più divertente sono i resoconti politici dei tg costretti a usare sonori di una voce che viene dal nulla. Perfetta metafora italiana. (pubblicato su DNews)

martedì 13 gennaio 2009

Roma-Milano

Un cronista ha detto e pubblicato che oggi sul primo volo della nuova Alitalia si scorgeva come "una nuova cortesia". I vecchi vaffan erano finiti.
  

lunedì 12 gennaio 2009

Libri da leggere

Per quello che può servire, invito a leggere Sofri intervistato sull'Unità. Soprattutto i colleghi del mio giornale.

Democrazie

Forse rinviano quelle del 10 febbraio. Non hanno ancora finito la guerra e questo potrebbe condizionare la campagna elettorale. Israele non è più quello di una volta.

sabato 10 gennaio 2009

Quei 50 euro

Ora non sappiamo se alla fine la tassa sul rinnovo del permesso di soggiorno passerà e chi la voluta e chi no. Quello che resterà nella storia tragicomica di questo governo è che le motivazioni erano legate alla crisi economica che attanaglia le famiglie italiane.  

giovedì 8 gennaio 2009

Obama e' tornato


Sta facendo un grande discorso sull'economia. Mena mazzate a Wall street e ai politici. A chi dice che da socialista sta diventando repubblicano consigliamo di prendere appunti.

mercoledì 7 gennaio 2009

Milk, come non eravamo


Sono curioso di vedere come reagiranno nei cinema italiani al film Milk. È la storia di uno dei primi leader del movimento gay di San Francisco che negli anni settanta si dà alla politica, diventa consigliere comunale della città, si batte non solo per i diritti civili ma anche per la qualità della vita del suo quartiere, fa una brutta fine per via di un collega psicopatico e risorge a simbolo in una struggente fiaccolata che conclude il film. Harvey Milk è interpretato da Sean Penn che si merita tutti i premi che ha ricevuto, la fotografia ci riconsegna spezzoni di quegli anni che forse avevamo solo intravisto, presi più dalla politica che dai viaggi in giro per il mondo.
Immagini che stupiscono a pensare che ci siano stati giorni così. Certo, era la mitica west coast americana ma quanti anni luce da oggi. Per questo sono curioso di vedere la nostra reazione di fronte a una storia che ora sarebbe difficile immaginare. Un omosessuale che fa politica in nome suo e di tutti, che viene votato perché gay ma anche perché vuole più scuole e giardini. Lì allora fu ucciso, da noi, allora e ora, nemmeno comincia. (pubblicato su DNews)

domenica 4 gennaio 2009

Who's who



Visto da qui verrebbe voglia di dire a Panebianco che Richard Falk non sa nemmeno chi e', Panebianco.

venerdì 2 gennaio 2009

The sound of sirens


Titolo della CNN su gaza e dintorni. Non male.